Se la tosse è già arrivata in casa, disturbando le attività quotidiane e il sonno del tuo bambino, sapere come usare correttamente un umidificatore può aiutarti a gestire meglio la situazione. Umidificare l’aria, infatti, non cura la causa della tosse, ma può contribuire ad alleviare il fastidio legato alla secchezza ambientale e a mantenere più idratate le mucose.
Vediamo quindi perché la corretta umidità dell’aria può essere di supporto nei bambini con la tosse e come utilizzare l’umidificatore in modo sicuro e appropriato.
Tosse e umidità dell’aria
L'arrivo dell'inverno porta spesso con sé vari fastidi tra cui la tosse, un problema molto diffuso tra i bambini.
Inoltre, con la brutta stagione di solito si inizia anche a utilizzare il riscaldamento e ad accendere le stufe, sistemi che creano un ambiente confortevole e caldo, ma anche piuttosto secco e privo di umidità.
Ecco quindi che l’umidificatore si rivela uno strumento particolarmente utile per contrastare l’eccessiva secchezza ambientale che, a sua volta, può irritare le vie respiratorie e le mucose.
Se queste sono già stimolate, o meglio “attaccate” dalla tosse, la corretta umidità dell’aria è d’aiuto per lenire e mantenere ben idratate le mucose e le vie respiratorie e, quindi, anche per calmare la tosse, soprattutto di notte, quando può diventare più stizzosa e fastidiosa.
Respirare aria umida, infatti, allevia il fastidio della tosse. Attenzione, però, è importante evitare di inserire oli essenziali e profumi nell’umidificatore, perché possono provocare irritazione respiratoria e asma, in particolare, nei bambini predisposti.
Quando l'umidificatore può essere utile
Come abbiamo accennato, mantenere un adeguato livello di umidità all'interno degli ambienti in cui gioca e dorme il bambino è molto utile per aiutarlo a respirare bene, soprattutto quando ha la tosse e, in particolare, di notte.
L'aria secca, infatti, può irritare le vie respiratorie e causare secchezza delle mucose, peggiorando ulteriormente la tosse. L'umidificatore serve ad aggiungere umidità all’aria, per creare un ambiente più confortevole per il bambino.
Quale umidificatore scegliere per i bambini
Quando si sceglie un umidificatore per la stanza dei bambini, la sicurezza deve essere una priorità.
Esistono infatti umidificatori a caldo e umidificatori a freddo. Per la camera dei più piccoli è preferibile orientarsi su un umidificatore a freddo, perché riduce il rischio di scottature accidentali.
La differenza principale è nel funzionamento:
- l’umidificatore a caldo produce vapore riscaldando l’acqua;
- l’umidificatore a freddo genera umidità, in genere grazie agli ultrasuoni.
Per questo motivo, nella stanza dei bambini il modello a freddo rappresenta in genere la scelta più prudente.
Dove posizionare l'umidificatore nella camera del bambino
Se il tuo bambino ha la tosse e vuoi aiutarlo a riposare meglio, puoi predisporre in camera sua un umidificatore.
Posizionarlo in modo strategico è cruciale per garantirne l'efficacia: disponilo su una superficie stabile e rialzata, lontano dalla portata del bambino e in modo che non spruzzi direttamente sul piccolo o sui mobili circostanti per evitare l'accumulo di umidità e la formazione di muffe.
Come regolare l'umidificatore
Quando usi l’umidificatore, ricorda di riempire il serbatoio con acqua pulita, preferibilmente distillata o precedentemente bollita per evitare la dispersione di batteri nell'aria.
Evita di inserire essenze o profumi. Regola l'intensità dell'umidificatore in base alle esigenze del bambino e all'umidità dell'ambiente circostante.
È importante che l’umidità dell’ambiente oscilli tra il 30% e il 50%. Un’eccessiva umidità può, infatti, favorire la crescita di muffe e acari, che, a loro volta, promuovono allergie e disturbi respiratori.
Un igrometro può essere d’aiuto per misurare con precisione l’umidità della stanza e impostare correttamente l'umidificatore.
Umidificatore e igiene
Quando si usa un umidificatore, è importante pulirlo regolarmente per prevenire la formazione di muffe e batteri, che rischiano di essere liberati nell’aria e di causare allergie e ulteriore irritazione alle vie respiratorie, già colpite dalla tosse.
Umidificatore, tosse e comfort respiratorio del bambino
Non sempre è necessario aggiungere umidità all'aria, ma se il bambino ha la tosse o soffre di congestione delle vie respiratorie, un umidificatore può dare sollievo. Ricorda però che, se la stanza in cui sta il bambino ha un’umidità compresa tra 30% e 50%, questa è già sufficiente e non serve utilizzare un umidificatore.
Quando invece i valori sono inferiori, e questo accade più facilmente d’inverno con il riscaldamento acceso, allora si può ricorrere all’umidificatore. Inoltre, considera che anche l’idratazione del bambino è importante per mantenere idratate anche le vie respiratorie.
Accertati che il piccolo beva a sufficienza. Un’accortezza da non sottovalutare soprattutto nei bambini che, quando giocano, tendono a non rispondere in modo adeguato al naturale stimolo della sete.
Allo stesso modo, un ambiente pulito e privo di fumo di sigaretta può contribuire a ridurre l'irritazione delle vie respiratorie. In aggiunta, puoi considerare anche l'utilizzo di una soluzione salina sotto forma di spray nasale o per i risciacqui, per aiutare a ridurre la tosse.
Infine, non dimenticare che sono disponibili anche sciroppi pediatrici a base di Miele ed estratti di radice di Altea, utili per controllare la tosse sia secca che grassa nei bambini.
Cosa ricordare
Quando l’aria della casa è troppo secca e il bambino ha la tosse, umidificare la stanza in cui dorme o gioca può aiutare a migliorare il comfort respiratorio e ad alleviare il fastidio, sia di giorno sia durante la notte.
L’aspetto più importante è usare l’umidificatore nel modo corretto: scegliere un apparecchio sicuro, preferibilmente a freddo, posizionarlo bene, mantenerlo pulito e controllare che l’umidità dell’ambiente resti entro valori adeguati.
In questo modo l’umidificatore può diventare un supporto utile nella gestione della tosse del bambino, senza sostituire le altre attenzioni utili per il suo benessere.
Questo articolo non ha in alcun modo lo scopo di sostituire il consulto medico.
Si consiglia sempre la visita medica per capire le origini della malattia/infiammazione per le specifiche cure.