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Il mal di testa, o cefalea, è una condizione molto comune che può presentarsi in modi diversi. Può interessare uno o entrambi i lati della testa, concentrarsi in una zona precisa, irradiarsi a tutto il capo oppure dare la sensazione di una pressione o di una morsa.

Quando si parla di mal di testa è importante osservare non solo dove fa male, ma anche come fa male, da quanto dura, quanto è intenso, se ritorna spesso e se si accompagna ad altri sintomi. Queste informazioni aiutano a distinguere un episodio occasionale da una cefalea ricorrente o da un mal di testa che merita una valutazione medica.

Anche il tipo di dolore può cambiare: può essere pulsante, trafittivo, continuo, oppressivo o aumentare gradualmente. In altri casi può comparire all’improvviso. La durata è altrettanto variabile: alcuni episodi passano in poco tempo, altri possono durare ore o giorni.

Un mal di testa improvviso, molto intenso, diverso dal solito o associato a sintomi come confusione, difficoltà a parlare, debolezza, febbre alta, rigidità del collo, perdita della vista o sonnolenza deve essere valutato rapidamente da un medico.

Tipologie di mal di testa: cefalee primarie e secondarie

Anche se non bisogna mai sottovalutare il mal di testa, nella maggior parte dei casi, non si tratta del risultato di una malattia grave. I mal di testa sono generalmente classificati a seconda della loro causa in: 

  • Cefalee primarie, quando il mal di testa è la condizione principale;
  • Cefalee secondarie, quando il mal di testa è il sintomo di un’altra condizione.

Cefalee primarie

Una cefalea primaria è un mal di testa che non dipende da un’altra malattia. In questi casi il dolore è la condizione principale e può essere legato al funzionamento dei nervi, dei vasi sanguigni, dei muscoli della testa e del collo o ad altri meccanismi coinvolti nella percezione del dolore.

L'attività chimica nel cervello, i nervi o i vasi sanguigni che circondano il cranio o i muscoli della testa e del collo (o una combinazione di questi fattori) possono svolgere un ruolo importante nel mal di testa primario. 

Alcune persone possono anche essere portatrici di geni che li rendono più propensi a sviluppare il mal di testa. 

Le cefalee primarie possono essere favorite o peggiorate da alcuni fattori individuali e abitudini quotidiane, come consumo di alcol, alcuni alimenti, postura scorretta, sonno insufficiente, stanchezza, stress o tensione emotiva.

Anche le variazioni ormonali possono avere un ruolo in alcune persone, soprattutto nelle donne, per esempio in relazione al ciclo mestruale, alla gravidanza, alla menopausa o all’uso di contraccettivi ormonali.

Nelle donne, ad esempio, gli sbalzi ormonali dovuti alle fasi del ciclo mestruale possono essere alla base del mal di testa, così come la gravidanza, l’assunzione della pillola anticoncezionale e la menopausa

Le cefalee primarie più comuni sono la cefalea a grappolo, l’emicrania, il mal di testa tensivo e il mal di testa da tosse

Cefalee secondarie

Una cefalea secondaria, invece, è un mal di testa provocato da un’altra condizione. Può dipendere da cause lievi e comuni, come sinusite, influenza, disidratazione, problemi dentali o infezioni dell’orecchio, ma anche da condizioni che richiedono una valutazione rapida.

Per questo è importante considerare il mal di testa nel suo contesto: quando è iniziato, quanto è forte, se è diverso dal solito e se si accompagna ad altri sintomi.

Tra le possibili cause di cefalea secondaria possono esserci:

  • sinusite o congestione dei seni paranasali;
  • influenza, Covid-19 o altre infezioni con febbre;
  • disidratazione;
  • problemi dentali o infezioni dell’orecchio;
  • disturbi oculari, come glaucoma;
  • pressione arteriosa molto alta;
  • nevralgie, come la nevralgia del trigemino;
  • condizioni neurologiche o vascolari più serie, più rare ma da valutare rapidamente se compaiono segnali d’allarme.

Come gestire il mal di testa e ridurre gli episodi

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Mal di testa: tipologie e rimedi per un sollievo immediato


Per migliorare i sintomi del mal di testa, possono essere messi in atto dei piccoli accorgimenti. Ad esempio, può essere di aiuto sdraiarsi in una stanza buia e silenziosa, dormire, mettere un panno freddo o caldo sulla parte posteriore del collo o sulla fronte, fare una passeggiata all'aria aperta. 

Se il mal di testa tende a ripresentarsi, può essere utile individuare i fattori che lo favoriscono. Sonno insufficiente, disidratazione, stress, alcol, alcuni alimenti, postura scorretta, stanchezza o molte ore davanti agli schermi possono contribuire alla comparsa del dolore in alcune persone.

Tenere un piccolo diario degli episodi, annotando quando compare il mal di testa, quanto dura, dove fa male e quali fattori lo precedono, può aiutare a riconoscere eventuali schemi e a parlarne con il medico.

Quando rivolgersi al medico

Anche se il mal di testa, nella maggior parte dei casi, non rappresenta una patologia grave, è bene che venga valutato dal medico, soprattutto in alcuni casi. 

In particolare, se il mal di testa si manifesta con un dolore molto intenso e improvviso, se il dolore non scompare nonostante l’assunzione di farmaci, se si presenta in seguito ad un trauma cranico

Inoltre, il mal di testa non dovrebbe essere sottovalutato se si accompagna ad altri sintomi, come debolezza, difficoltà nell'articolare le parole, confusione, perdita della memoria e sonnolenza, problemi visivi, febbre, irrigidimento del collo, eruzione cutanea. 

Quando ciò accade, è importante recarsi subito dal proprio medico o presso il pronto soccorso più vicino, per una corretta valutazione della condizione.

Come far passare il mal di testa: rimedi e farmaci da banco

Fortunatamente, sono disponibili diversi farmaci da banco per alleviare i sintomi del mal di testa, quando questo non è collegato a condizioni sottostanti più gravi. In particolare, se il mal di testa compare meno frequentemente di una volta ogni 2 settimane, possono essere sufficienti medicinali con il paracetamolo.

Quest’ultimo, infatti, è un farmaco efficace per il sollievo dal dolore (analgesico) e contribuisce anche a ridurre la temperatura, quando il mal di testa è accompagnato da stati febbrili

Se il mal di testa è frequente o richiede spesso l’uso di antidolorifici, è importante parlarne con il medico. L’uso regolare e prolungato di farmaci per il mal di testa può contribuire, in alcune persone, alla cosiddetta cefalea da uso eccessivo di farmaci.

Se il mal di testa compare insieme a sintomi di raffreddore o influenza, come febbre, brividi, mal di gola, naso chiuso, tosse o muco, possono essere presi in considerazione medicinali che associano più principi attivi per agire su sintomi diversi.

Alcune formulazioni possono contenere:

  • paracetamolo, per alleviare dolore e febbre;
  • guaifenesina, per favorire l’eliminazione del muco quando è presente tosse produttiva;
  • fenilefrina, decongestionante nasale indicato per il naso chiuso.

Questi prodotti non sono pensati per ogni tipo di mal di testa, ma per il trattamento a breve termine di sintomi associati a raffreddore o influenza. Prima dell’uso è importante leggere il foglio illustrativo e chiedere consiglio al medico o al farmacista, soprattutto in caso di pressione alta, altre patologie o assunzione di altri medicinali.

Le persone che hanno mal di testa o emicranie frequenti, spesso, hanno bisogno di altri tipi di medicinali che devono essere prescritti dal Medico. Ciò può includere anche medicinali assunti regolarmente per prevenire il mal di testa. Il Medico o il Farmacista possono consigliare su come usare gli antidolorifici nel modo più sicuro.

Mal di testa: riconoscere il tipo aiuta a scegliere il rimedio giusto

I mal di testa non sono tutti uguali: possono cambiare per intensità, durata, zona colpita, sintomi associati e causa. Per questo è utile osservare come si presenta il dolore e distinguere, quando possibile, tra episodi occasionali, cefalee ricorrenti e mal di testa associati ad altri disturbi, come raffreddore o influenza.

Per un mal di testa occasionale possono essere utili riposo, idratazione e farmaci da banco adatti alla propria situazione. Se invece il dolore è improvviso e molto intenso, diverso dal solito, ricorrente o accompagnato da sintomi neurologici, febbre alta, rigidità del collo o peggioramento generale, è importante rivolgersi al medico.

Quando il mal di testa compare insieme a sintomi influenzali o da raffreddamento, prodotti che associano paracetamolo, guaifenesina e fenilefrina possono offrire un sollievo a breve termine dai sintomi indicati, se usati correttamente e secondo le indicazioni del foglio illustrativo.

Mal di testa: i dubbi più comuni

Quali sono i tipi principali di mal di testa?

I mal di testa si distinguono in cefalee primarie e cefalee secondarie. Le cefalee primarie, come emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo, non dipendono da un’altra malattia. Le cefalee secondarie, invece, sono il sintomo di un’altra condizione.

Come far passare il mal di testa?

Per un mal di testa lieve o già conosciuto possono aiutare riposo, idratazione, riduzione di luci e rumori, impacchi freddi o caldi e farmaci da banco adatti alla propria situazione. Se il dolore è improvviso, molto intenso, ricorrente o diverso dal solito, è meglio chiedere consiglio al medico.

Quando il mal di testa deve preoccupare?

Il mal di testa deve essere valutato rapidamente se compare all’improvviso ed è molto intenso, se segue un trauma cranico, se peggiora progressivamente o se si associa a confusione, difficoltà a parlare, debolezza, problemi visivi, febbre alta, rigidità del collo, sonnolenza o eruzione cutanea.

Il paracetamolo può aiutare contro il mal di testa?

Il paracetamolo può aiutare ad alleviare il dolore e a ridurre la febbre, quando presente. Deve essere usato seguendo il foglio illustrativo e chiedendo consiglio al medico o al farmacista in caso di dubbi, altri farmaci assunti o condizioni di salute particolari.

Il mal di testa da raffreddore o influenza si tratta allo stesso modo?

Quando il mal di testa è associato a raffreddore o influenza, può essere utile trattare anche gli altri sintomi presenti, come febbre, naso chiuso, tosse o muco. In questi casi possono essere indicati prodotti combinati, se adatti alla persona e usati secondo le indicazioni del foglio illustrativo.

Questo articolo non ha in alcun modo lo scopo di sostituire il consulto medico.
Si consiglia sempre la visita medica per capire le origini della malattia/infiammazione per le specifiche cure.